sabato 29 giugno 2019

giorno 2: Avigliana - sainte Marie de Cuines

primo giorno di ciclismo VERO. la valle Susa è assolutamente piatta, senza panorami particolari, solo l'elenco di nomi conosciuti per la loro lotta per preservare il loro territori dalla costruzione della TAV.
a Susa, devo decidere se prendere il treno (un'opzione che ho seriamente considerato ieri, per il caldo), scalare il Moncenisio dalla statale, i prendere la strada di Novalesa, una valle secondaria a traversata dalla strada antica. scelgo questa. oggi fa fresco, il cielo è coperto e ci sono 25 gradi. im più, il percorso è leggermente più lungo, cosa che *dovrebbe* significare pendenze minori. Novalesa sembra un antico paese di case in pietra che una volta erano casa, stalla e fienile insieme, con cartelli che invitano a visitare affreschi antichi, un'abbazia e altre attrazioni. non visito, salgo.
subito dopo, i più terribili tornanti che abbia mai fatto. penso di averne contati nove, ammesso che riuscissi a contare. oltre il 13% non riuscivo a tenere giù la ruota anteriore, e non riuscivo a far girare i pedali. lo ammetto, sono sceso tre volte a spingere. non l'avevo mai fatto prima, ma non avevo scelta.
dopo il paese di Moncenis, qualche chilometro di discesa ha sprecato 150 metri di dislivello, ma mi hanno fatto piacere. tornato sulla strada principale, ho trovato parecchio traffico, soprattutto moto custom e chopper.
la salita non è dura, ma non finisce mai. e quando pensi di essere in cima, è solo un'illusione, c'è ancora da salire.
sul passo faceva freddo, mi sono messo smanicato e mantellina, ma dopo un chilometro mi sono dovuto fermare a toglierli: c'erano 41 gradi dal lato francese! e con il venti contro! per fortuna era tutta discesa fino alla fine (tranne una deviazione immeritata a modane) e ho fatto delle belle velocità in discesa, anche controvento.
sainte Marie de cuines è solo un municipio, una chiesa e un po' di villette sparse, tenute lontane da ampi, curatissimi prati. un solo ristorante, mediocre, in pratica un pub con solo tre semplici piatti. quando gli ho detto del viaggio è della raccolta fondi mi hanno offerto un genepy fatto in casa. non mi dispiace andare a dormire alle 10.

giorno 2
pedalati 152km (177 totali)
dislivello 2209 (2583 totali)
raccolti 1196 totali (596 km donati)
bevuti 6.5 litri
fatta pipì una volta.

questo viaggio è un sostegno a Emergency. Per donare, visita questa pagina. donando 25€ o più puoi ricevere una email giornaliera con un link che consente di seguire i miei spostamenti durante il viaggio. mandami una mail a questo indirizzo per aderire.








venerdì 28 giugno 2019

giorno 1/2: sacra di san michele

primo giorno, o meglio, primaezza giornata di bici. sembra non come tre giorni distiniti: la mattina al lavoro, il pomeriggio in treno e la sera in bici. inutile dirlo, faceva un caldo incredibile. lo sanno tutti e siamo tutti stufi di sentirlo dire, ma lo voglio scrivere solo per documentarlo: fa caldo.
il piano era di scalare la Sacra Di San Michele da Avigliana, poi procedere fino al colle Braida e scendere dall'altro lato. la salita inizia facile, un 6% per 6 km. caldo, ma tutto all'ombra nel bosco, e regolare. poi, a metà saluta, un'illusoria discesa, poi la parte dura. 9% fisso per altri 6 km, senza mollare mai. e caldo. così quando sono arrivato alla sacra, non me la sono sentito di fare gli altri 2km fino al colle, ma allora sono andato a godermi il panorama, e sono ridiscesa dalla stessa parte.
Avigliana è un paesino carino, vicino al lago ma non ci si affaccia. così il lago è circondato da boschi e da ristoranti, e club di vela. potrebbe essere carino, ma ma da l'idea che qui non sappiano bene cosa farsene.

giorno 1
pedalati: 25km
saliti: 574 m
raccolti: 1122€ (561 km donati)

questo viaggio è un sostegno a Emergency. Per donare, visita questa pagina. donando 25€ o più puoi ricevere una email giornaliera con un link che consente di seguire i miei spostamenti durante il viaggio. mandami una mail a questo indirizzo per aderire.

martedì 25 giugno 2019

question time


quando parlo di questo progetto con amici, naturalmente cominciano a farmi qualche domanda, soprattutto chi non è un esperto ciclista. voglio provare a riassumere le domande qui, con le mie risposte.

D: non sei a disagio a pedalare da solo?
R: no. l'ho fatto molte altre volte in giro per l'Europa, e anche se mi piace pedalare in gruppo, mi piace anche passare il tempo in bicicletta da solo. per me sono dei momenti utili per pensare, rilassarmi, dedicarmi totalmente a quello che sto facendo, sentire le mie sensazioni sia fisiche sia emotive. poi l'Europa è un posto sicuro dove andare in bicicletta, posso facilmente trovare assistenza se ne ho bisogno, e chissà, magari incontrare qualche compagno di viaggio.

D: quanti chilometri farai ogni giorno?
R: la tappa più lunga sarà di 180km, la più breve sarà la prima: 136km con l'attraversamento delle Alpi.

D: dove passerai le Alpi?
R: scalerò il colle di Moncenisio, circa 2100m

D: cosa porterai con te?
R: anche se sarà un percorso lungo, pedalerò per una sola settimana, quindi non avrò bisogno di molto. giusto una coppia di pantaloncini e magliette da bici, un paio di t-shirt, un paio di bermuda, una felpa saranno sufficienti. ah, e un po' di sapone per fare il bucato. come bagaglio tecnico, mi porterò qualche attrezzo, un paio di camere d'aria di scorta, luci, GPS, macchina fotografica, telefono e un libro. è tutto. less is more.

D: il tuo viaggio è collegato a una raccolta fondi. le donazioni saranno usate per pagare il viaggio?
R: no. il viaggio lo pago io, sono le mie ferie e lo faccio per passione. tutte le somme donate andranno direttamente ad Emergency.it. donando attraverso questo link avrò modo di sapere quanto il mio sforzo sarà servito a finanziare una giusta causa, e quanto sono lontano dal raggiungimento del mio obiettivo.

D: dove ti fermerai a dormire? ti porti una tenda?
R: no, dormirò in piccoli alberghi. ho fatto vacanze in bicicletta in campeggio in passato, ma sempre con tappe più brevi, che lasciavano tempo per montare la tenda e riposare. adesso pedalerò tutto il giorno, e avrò bisogno di riposare molto e bene. e poi non ho più trent'anni...

D: e se piove? hai una giacca da pioggia?
R: ho una giacca da pioggia, ma la userò solo nella discesa dalle Alpi per non prendere freddo. se dovesse piovere, mi bagnerò, e quando smetterà di piovere mi asciugherò. siamo in estate, e non sono fatto di zucchero... in caso di pioggia forte cercherò un riparo e aspetterò che passi.

D: parti con una bicicletta super tecnologica?
R: no, userò la mia vecchia compagna di viaggio, una bici da corsa in acciaio del 1988. l'ho usata per tutti i miei viaggi in bicicletta ed è comoda, affidabile e semplice. significa che dovrebbe avere meno rischio di rompersi, posso fare da solo le piccole riparazioni, o trovare facilmente un meccanico in frado di farle. e poi, amo le biciclette d'epoca e mi piace dimostrare che sono ancora in grado di fare tutto.

D: come posso seguire il tuo giro?
R: chi dona almeno 25€ riceverà ogni giorno una email con un link, per seguire la mia posizione mentre pedalo. sfortunatamente c'è un limite a 50 destinatari, per cui affrettatevi! vi prego solo di mandarmi una mail, in modo che possa aggiungere il vostro indirizzo. inoltre posterò le foto lungo il percorso su instagram, con l'hashtag #pedalaconme, e aggiornerò questo blog ogni sera.

D: in questi giorni fa molto caldo. come farai con le temperature torride?
R: berrò molta acqua, con l'aggiunta di sali minerali. e se troverò un torrente vicino a un albero, mi siederò a contemplarlo per qualche minuto...

se avete altre domande, scrivetele nei commenti qui sotto, e aggiornerò questo post con le mie risposte!

giorni alla partenza: 3
chilometri pedalati: 0km
fondi raccolti: 255€
chilometri virtuali donati: 127km

giovedì 20 giugno 2019

una buona ragione

https://www.retedeldono.it/it/iniziative/emergency/matteo.molinari/pedala-con-me
ho aggiunto una buona ragione a questo viaggio. ho pedalato spesso da solo, ma ho sempre sentito il bisogno dell'appoggio e il sostegno dei miei amici, pensando di avere qualcosa da raccontare ogni sera, e di poter essere orgoglioso alla fine di ogni tappa. questa volta sono ancora più motivato dall'aggiunta di una sfida: far pedalare con me anche chi è a casa, supportando i miei sforzi con un contributo a una buona causa.
per questo ho aperto una raccolta fondi a favore di Emergency.
Emergency fornisce cure mediche e chirurgiche gratuite di elevata qualità alle vittime della guerra e della povertà, e dal 1994 ad oggi ha curato 10 milioni di persone.
credo che questo sia un ottimo modo per aiutarmi a supportare il loro lavoro.
potete donare qualsiasi importo, far circolare l'iniziativa presso i vostri amici, e seguire i miei aggiornamenti quotidiani su questo blog.
raggiungiamo l'obiettivo di raccogliere 2€ per ogni chilometro che percorro!

tutti i donatori che contribuiranno con almeno 25€ riceveranno ogni giorno una mail con un link per seguire in tempo reale la mia posizione, così sarà davvero come pedalare con me! mandatemi una mail su pedalacolmatte@gmail.com per aderire.

Giorni alla partenza: 8
Chilometri pedalati: 0km
Fondi raccolti: 102€
chilometri virtuali donati: 51km

mercoledì 5 giugno 2019

La nuova avventura

e così inizio una nuova avventura. dopo anni dall'ultimo viaggio in bici - di quelli veri, quelli con un sacco di chilometri, con i bagagli sulla bici e senza nessuno che mi passi le borracce quando fa caldo - ritornerò a pedalare un giorno dopo l'altro.
dopo un viaggio fatto con amici, con un furgone di supporto che portava bagagli, acqua, merendine, pompa, e qualche volta ciclisti, si è parlato di fare Milano-Parigi con lo stesso gruppo, poi il programma è saltato ma a me è rimasta la voglia, e ho deciso di farlo da solo.
da Milano a Parigi l'avevo già fatto, e cercando un'alternativa mi sono imbattuto in una storia particolare, la linea di San Michele.
narra la leggenda che l'arcangelo, combattendo lucifero, abbia sferrato un colpo di spada che tracciò una linea sulla terra, e lungo questa linea sono stati costruiti sette monasteri o santuari. Insomma ci sono sette posti, dedicati a San Michele, tutti perfettamente allineati.
(piccola parentesi tecnica: ovviamente questa linea è una lossodromica, quindi se la tracciate su un mappamondo invece che su una carta piana, apparirebbe come una curva. se fosse una ortodromica sarebbe una vera retta, ma non attraverserebbe nessuno dei cinque monasteri intermedi. mi dispiace, ma ho già smontato la leggenda)

leggenda o no, mi sembra un bellissimo pretesto per un viaggio in bicicletta. pedalare tra le isole è complicato, e dato che la Francia è un posto perfetto per i viaggi in bici, ecco deciso: partirò dalla Sacra di San Michele, in val Susa, e arriverò a Mont-Saint-Michel, in Normandia.